Orto Virtuale
A volte mi stupisco di come i mondi virtuali diventino sempre più allettanti e "avanti" rispetto a quello reale.
Facebook è il nuovo mezzo di comunicazione di massa, comunicazione a mio parere (ma anche di persone ben più titolate di me) assolutamente vacua e vuota, ma che fa mantenere i contatti tra persone separate da Kilometri e anni di distanza.
E proprio Facebook è responsabile di una delle maggiori perdite di tempo degli ultimi secoli: Farmville!
Immagino che anche tra i lettori di questo blog ci sia chi gioca a Farmville, anche a me è capitato di giocarci questo capodanno. Divertente, devo ammettere.
Ma, sarà la deformazione professionale, non ho potuto fare a meno di vedere l'aspetto negativo di questo passatempo.
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| Guttuso - Contadini al lavoro |
E poi di come mi sembrasse un'attività sempre più faticosa e poco divertente man mano che aumentava la mia età.
Almeno, ora penso, stavo all'aperto, sudavo, mi faceva bene. Ora sembra che le persone abbiano riscoperto l'Ortoterapia virtuale. Niente più terra sporca, niente più liquami puzzolenti utilizzati come fertilizzanti, niente più sudore!
Si può coltivare il proprio campo stando comodamente seduti a casa o in ufficio. Dove sta il vantaggio di tutto ciò? Senza contare che le zucchine virtuali mica si mangiano...
Non è un'apologia del passato, non è l'ennesimo post trito e ritrito che sostiene che si stava meglio quando si stava peggio, è una semplice constatazione di come cambino i tempi, e di come attività salutari cedano alla pigrizia e si trasformino in attività divertenti da fare senza muoversi troppo.
Invece l'Ortoterapia sarebbe davvero qualcosa di utile. Invece che vivere uno spazio virtuale, si vivrebbe uno spazio reale, non fatto di bacheche, ma di persone con cui condividere tempo e chiacchiere; uno spazio ed un tempo i frutti del cui utilizzo sarebbero tangibili, non monete virtuali.
Cito dal sito http://clinicadellatimidezza.it/a_t/ortoterapia.htm : "L’ortoterapia comprende l'attività di giardinaggio, la coltivazione di piante e di ortaggi, attività queste che permettono la cura dell’ansia attraverso la stimolazione dei sensi del tatto, dell’olfatto e della vista. Tutti noi sappiamo quanto faccia bene una passeggiata nel bosco o in un parco cittadino quando si è molto stressati e stanchi: la semplice visione degli alberi e dei colori dei fiori riesce a risollevare il morale anche ai malati, ai disabili ed ai depressi."Permetterebbe di riappropriarsi di spazi e ritmi diversi, di spezzare lo stress, di recuperare un contatto con la natura non mediato dalla plastica. Qui nella mia città esiste l'Oasi della Saggezza, orti a disposizione di persone principalmente in pensione (ma non tutti), che fanno proprio questo: restano in contatto e condividono. Realmente. Alla faccia di Facebook. E non condividono regali come mucche rosa col fiocco o pacchetti regalo sbrilluccicosi: condividono zucchine, melanzane, insalata, pomodori, tempo, fatica, rapporti UMANI.
Possibile che sia così facile coltivare un orto sul computer e a nessuno venga voglia di sistemare il proprio giardino? O dedicarsi ad un orto? E non diamo la colpa al tempo che non c'è... Basterebbe una-due volte a settimana. Una mezz'ora in pausa pranzo. Due piante sul balcone. E magari, scoprire, come fosse un giardino zen, che la cura del giardino esteriore causa un riflesso di cura del proprio giardino interiore.

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