Post

Visualizzazione dei post da 2013

Bioenergetica e T'ai Chi

Immagine
Il mio primo seminario a Roma. Il primo di tanti, spero!

Fiabe e genitori che non sognano.

Oggi ho letto dei commenti di genitori a proposito delle fiabe, che insegnano cose sbagliate ai bambini e alle bambine. Genitori che preferirebbero che le fiabe insegnassero alle figlie che dovranno spaccarsi la schiena 10 ore al giorno al lavoro e poi altre 6 a casa, tra figli, bucato, faccende eccetera... Fiabe più aderenti al reale quindi. Secondo la stessa logica, le fiabe dovrebbero anche insegnare cosa è l'eiaculazione precoce, come riconoscere quando si ha un'orgasmo, come curarsi dall'ulcera, come coltivare il basilico. Poveri genitori che la pensano così, e ancor più poveri i figli di simili genitori. Le fiabe, non servono per insegnare ai bambini che ci sono pentole magiche, giganti che vivono sulle nuvole, o draghi mangiauomini. Per citare G.K. Chesterton, "Le fiabe non insegnano ai bambini che i draghi esistono, lo sanno già che esistono. Le fiabe insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere." Ecco, se potessi fare un paio di domande a...

Giornata della Memoria. Di TUTTE LE MEMORIE!

La Memoria è libertà. Non è una frase vuota, bella solo esteticamente: è una verità inconfutabile. Solo la Memoria rende liberi, la conoscenza del passato permette di non commettere gli stessi sbagli nel futuro. Eppure teniamo in così bassa considerazione la Memoria. La limitiamo solo a determinati eventi, quelli con più richiamo, quelli più facili da ricordare. Perché la Memoria è un muscolo: se non la sia allena, rimane floscia, non si sviluppa. Come per tutte le cose, anche allenare la Memoria costa fatica. Così, chi si vuole approfittare della storia, conta su questo, sul meccanismo che fa si che la maggior parte delle persone eviti le fatiche che può evitare, tra cui allenare la Memoria, che rimane atrofica, labile. La Memoria è labile. Per esempio, i testimoni non sono attendibili al 100% nei processi. Perché il nostro cervello mette insieme tante informazioni, alcune vere, alcune create allo scopo di tappare i buchi che la Memoria lascia.  Così, sempre chi si vu...

La musica delle storie come prevenzione delle dipendenze

Ovvero i canti della resistenza . L'altra sera (18 Gennaio) in radio abbiamo parlato delle dipendenze (Agorà, tutti i Venerdì su Radio Città Fujiko - 103.1 FM a Bologna). Le dipendenze, che possono essere di tanti tipi, nascono da un vuoto che dev'essere riempito: un vuoto affettivo, che si traduce in un vuoto di valori. Senza affetto c'è poca comunicazione, e anche quando la comunicazione c'è, è fredda, tecnica, nozionistica, non condivisa. Non si possono insegnare dei valori in maniera fredda, bisogna necessariamente condirli con l'affetto, con l'Amore, farli diventare Storie. Solo così sopravviveranno ai loro protagonisti e diventeranno insegnamento per le generazioni future. Cosa sono i canti (canzoni) della resistenza se non questo? Atti d'Amore, carichi di emozione, che sono giunti fino a noi da tempi in cui noi non c'eravamo, e che giungeranno a chi abiterà questa terra dopo di noi. Dopotutto, prima della televisione, la storia si raccontava c...