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Visualizzazione dei post da 2011

Aggressività, Violenza e Umorismo - II Parte

La verità è che il nostro è un mondo violento, in cui il forte vince sul debole. Spesso in natura l'aggressività diventa violenza: è la spinta verso l'evoluzione, la protezione del branco e del territorio. Non è però una violenza cieca ed insenstata, fine a se stessa, ma il meccanismo attraverso cui si realizza il " survival of the fittest ", la sopravvivenza del più forte e del più adatto, di cui parlava Darwin. L'aggressività che a volte diventa violenza, è un meccanismo che scatta anche nel corteggiamento, quando due maschi lottano per una femmina, ma in alcuni animali meno aggressivi, più adatti alla fuga che al combattimento, si è trasformato in un rituale (ad esempio le danze degli uccelli). E' avvenuto così anche in popolazioni umane, in cui i combattimenti sono ritualizzati per limitare le perdite ed i danni al branco. In altri animali, invece, l'aggressività del corteggiamento si sfoga poi anche durante l'accoppiamento, tanto che per esempi...

Aggressività, Violenza e Umorismo - I parte

Aggressività, Violenza e Umorismo - I parte Il 18-12-2011 a Castelnuovo Rangone, Aurora ha tenuto una serata  di autofinanziamento e presentazione del libro di poesie di Elisa. Questo è il testo del mio intervento, per chi fosse curioso ed interessato. Il tema della serata è stato " Una, due, inarrestabili violenze ", allora parliamo di violenza. Vi sono migliaia di sfumature, di sfaccettature diverse, nella violenza. Addirittura esiste un culto della violenza ,  che altro non è che l'esaltazione della violenza come stile di vita e mezzo d'azione per conseguire ogni fine. Spesso si accusano i mezzi di comunicazione, e soprattutto di intrattenimento, di massa di esaltare la violenza, ottenendo come effetto di diffonderla e di assuefare ad essa il pubblico. Ma andiamo con ordine: distinguiamo innanzitutto tra aggressività, rabbia e violenza. Aggressività : è principalmente un meccanismo adattivo, un sistema che la natura ci ha dato per affrontare il...

Bullismo di stato

Il bullismo sta diventando un fenomeno molto diffuso. Dalla definizione di Wikipedia, il bullismo è una forma di "comportamento aggressivo di tipo abusivo , tramite l'impiego di subdoli metodi di intimidazione o coercizione [...] in particolare quando vi è una palese asimmetria di potere; può implicare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, spesso in base a discriminazioni etniche, confessionali, di genere o di orientamento sessuale." La situazione prevede quindi almeno due individui (a volte di più, i bulli girano in gruppo per farsi coraggio a vicenda e per vantarsi), in posizioni di potere differenti: un bullo, quello forte e prepotente, ed una vittima, chi subisce. Inoltre, il bullismo si caratterizza per Intenzionalità e Persistenza, ovvero c'è una volontà e c'è una durata nel tempo . Ultimamente mi sto informando sulla manovra del Governo Monti. Da più parti, indipendentemente dalla fazione politica, si lamentano che la manovra sia iniqu...

Ti amo perché: Gratuità e amore

Capita, quando si riceve da altre persone, a cui si può essere legati o meno, di provare poi il bisogno di ricambiare, di dare indietro per quanto si è ricevuto. In fondo, è un insegnamento della nostra società, che bisogna sdebitarsi (non devo avere debiti con nessuno). Un altro detto della nostra società è quello che dice: "non si fa nulla per nulla". Questo meccanismo, può essere a volte sfruttato per ottenere dei benefici, una specie di "mindfucking", far sentire in obbligo qualcuno verso di noi affinchè mi porti del bene; ma questo non ha nulla a che vedere con l'amore, è qualcosa di puramente strumentale. Per godersi l'amore che deriva dal gesto di vedersi offrire qualcosa, sarebbe necessario non pensare a "cosa si può fare" per ricambiare, godersi il momento, la "coccola" che si riceve (più che il bene materiale in se). La nostra vita stessa è un gesto gratuito. Certo, dobbiamo avere cura della vita che ci è stata donata, ma...

L'Aurora non arriva mai...

Quando la notte è più buia e terribile, l'aurora sembra non arrivare mai. La si aspetta, la si desidera, ma sembra ancora lontanissima, quando non si ha un orologio che ci dica quanto manca al sorgere del sole. E intanto si aspetta che il primo raggio di luce fenda la cortina scura dell'orizzonte, cominciando a schiarire il cielo e, una ad una, far sparire le stelle. Ma prima o poi l'aurora giunge, perchè è il ciclo naturale delle cose, e dopo l'aurora arriva finalmente l'alba, che porta tutta la potenza della luce del giorno. Ma ci sono casi in cui non avviene così, casi in cui dopo l'aurora si torna alla notte fonda. E' il caso dell'Associazione Aurora Onlus (www.associazioneaurora.net), in cui opero come psicologo. A causa degli aumentati costi di gestione, dei casi da trattare in aumento, della crisi che fa si che enti locali e fondazioni non abbiano fondi da dedicare al sociale, l'associazione rischia di chiudere. L'Aurora rischia di r...

Consulenze online: riflessioni su luci e ombre.

Già silenziosamente presente da tempo, sta ora prendendo parecchio piede la formula di consulenza via Skype con un professionista della psiche (psicologo o psicoterapeuta o altro). Sebbene questa possa dimostrarsi una modalità utile in determinate situazioni o contesti - penso all'Australia o alla Norvegia, paese in cui le distanze possono a volte essere enormi ed avere una modalità di contattare uno psicologo per un consulto o per supporto in situazioni di crisi acuta risulta molto comodo - rischia però di venire fraintesa da un pubblico che già ha troppa confusione in testa tra Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri, Psicanalisti, Counselor eccetera. Fraintendimenti che possono portare ad avere aspettative troppo grandi nei confronti di questo mezzo e del terapeuta a cui ci si rivolge e che si traducono poi in una insoddisfazione aggiuntiva per il cliente. Personalmente, ritengo che il counseling o il supporto via Skype non debba essere considerato una "terapia telefonica...
L'incontro di Venerdì 25 è andato molto bene! Sono stato contentissimo ed emozionatissimo di vedere tanta partecipazione! Grazie a tutti gli intervenuti, grazie al comune di Ozzano e all'assessore Elena Valerio. Facciamo circolare la cultura e dimostriamo che non è solo noiosa!!!! VI aspetto tutti e anche di più ai prossimi incontri a Castel Maggiore e ad Ozzano!

Nuovo ciclo di incontri

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Rieccoci qui. Anche quest'Autunno/Inverno (sembro una collezione di prét-a-porter) terrò una serie di incontri che avranno come fili conduttori la Psicologia e l'Arte. Il primo sarà Venerdì 25 Novembre, sempre ad Ozzano, sempre nella Villa Maccaferri, sempre alle 21, e parlerò di mostri e Mostri. L'iniziativa è inserita all'interno della Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza contro le Donne. ....penso che sulla violenza contro le donne pubblicherò un post prossimamente.... Comunque, ecco il volantino dell'incontro!   A presto!!

Munch

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E questa sera l'ultimo appuntamento delle mie conferenze,  Edvard Munch. Probabilmente organizzeremo altri incontri per l'anno prossimo. Stay tuned!

ALLARME PEDOFILIA

Riporto un articolo di Giuseppe Cosco dal sito disinformazione.it E' raccapricciante, ma la realtà è anche peggio di come la si immagina, anche perchè l'allarme non dovrebbe scattare solo quando si scoprono queste cose. Utilizzando un modo di dire delle mie parti, Bologna, si può dire che " del bambino non si butta via niente ". Scioccati? Bene, lo spero. Il mercato della pedofilia è florentissimo, ed un singolo bambino muove una quantità di denaro spropositata. Basti pensare che ogni bambino rapito viene utilizzato più volte all'interno di questi mercati. 1) Foto e materiale hard pedopornografico . I bambini vengono fotografati e le foto vendute. Il bambino non viene "rovinato" o "danneggiato" in questo processo. 2) Produzione di film pedopornografici . I bambini vengono utilizzati per realizzare scene di sesso. In questo processo gli viene fatto del male, ma non vengono rovinati. 3) Affitto a pedofili . I bambini vengono affittati a...

Sciacallaggio psicologico

E' il 2011 e ancora ci sono persone che, quando gli dici di essere psicologo, ti rispondono che sei uno di quelli che specula sul dolore delle persone. Se fornire un servizio professionale significa speculare, allora si. E il servizio professionale che uno psicologo  o uno psicoterapeuta erogano ha proprio a che fare con il dolore delle persone. Esattamente come un dentista. Esattamente come un ortopedico. Esattamente come un idraulico (in maniera indiretta). Noi facciamo stare meglio le persone, o meglio, ci proviamo, e nel farlo cerchiamo di guadagnarci uno stipendio (che ancora non arriva comunque...). Ma perchè per questo lo psicologo "specula" sul dolore delle persone mentre il medico invece è un serio professionista? L'ignoranza di certi individui è davvero fastidiosa a volte, ma la colpa è anche della nostra categoria che non ha mai saputo valorizzare la propria importanza. Per fortuna, persone come quella che ho citato non sono molte, o meglio, non mi c...

Emendamento criminale

Sarà che ora faccio lo psicologo (no, tranquilli, volontario, sono sempre psicologo del...) in un centro che si occupa di abusi infantili, ma ultimamente mi sono ritrovato a ripensare a questa faccenda: E' una notizia di Maggio/Giugno dell'anno scorso, ma ritengo non vada dimenticata, soprattutto alla luce di cosa sta accadendo negli ultimi tempi. Sto parlando dell'inserimento dell'emendamento che sancisce l'esistenza del reato di "Violenza sessuale di lieve entità" nei confronti di minori. Già solo l'idea di pensare a immaginare di poter proporre un simile concetto aborrente dovrebbe far rabbrividire. Come si può pensare che esista una violenza di "lieve entità", soprattutto quando compiuta nei confronti di un minore??? E soprattutto, cosa vuol dire "quando la violenza è di minore entità?" I promotori di questo emendamento, il numero 1707, l'hanno infilato nel decreto sulle intercettazioni, in modo da costringere anche quel...

Lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri

 Ho inviato questa lettera ad alcuni quotidiani, e sto cercando di inviarla al Presidente stesso o al suo staff, ma sembra che il sito Governo.it non voglia. Intanto la pubblico anche qui. Caro Presidente del Consiglio mi chiamo Claudio, ho 30 anni e sono laureato in psicologia e specializzato in Psicologia dell'Emergenza. Attualmente sto studiando per diventare psicoterapeuta, ma il percorso, potrà immaginare, è lungo, e richiede anni e sacrifici. Per molto tempo del mio percorso scolastico ho affiancato lavoro e studio per mantenermi, ma ora è diventato più difficile, a causa della crisi e di tanti altri fattori, quali la necessità di tirocini e stages non retribuiti. Ultimamente sto seguendo molto ciò che Le sta capitando, e di tutto quanto emerso mi hanno colpito molto le Sue dichiarazioni, riguardanti il fatto che Lei sia una persona di cuore e che aiuti chi ha bisogno. Magnifico, ho pensato. In quest'italia che sembra non curarsi dei giovani c'è qualcuno che c...

Psicologia e Arte

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Le signorie Loro sono invitate a presenzia agli eventi sopraindicati nelle relative serate. E se non Vi interessa, peggio per voi perchè invece piace a tutti!  :-)

Marchionne e la Fiat

Cosa dire a questo incredibile manager che sicuramente ha in tasca la soluzione alla crisi? Nulla che non sia già stato detto ...e nulla che non sia contenuto in questa canzone... http://www.youtube.com/watch?v=xmqdOiLqZkI&feature=player_embedded Arbeit Macht Fiat

Orto Virtuale

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A volte mi stupisco di come i mondi virtuali diventino sempre più allettanti e "avanti" rispetto a quello reale. Facebook è il nuovo mezzo di comunicazione di massa, comunicazione a mio parere (ma anche di persone ben più titolate di me) assolutamente vacua e vuota, ma che fa mantenere i contatti tra persone separate da Kilometri e anni di distanza. E proprio Facebook è responsabile di una delle maggiori perdite di tempo degli ultimi secoli: Farmville! Immagino che anche tra i lettori di questo blog ci sia chi gioca a Farmville, anche a me è capitato di giocarci questo capodanno. Divertente, devo ammettere. Ma, sarà la deformazione professionale, non ho potuto fare a meno di vedere l'aspetto negativo di questo passatempo.  Guttuso - Contadini al lavoro Mi ricordo quando da bambino andavo a lavorare (zappare soprattutto) nell'orto di nonno, e di come mi divertissi a farlo, a girare tra le verdure, a raccogliere i fagiolini e le zucchine... E poi di come mi sembrass...