Aggressività, Violenza e Umorismo - II Parte
La verità è che il nostro è un mondo violento, in cui il forte vince sul debole. Spesso in natura l'aggressività diventa violenza: è la spinta verso l'evoluzione, la protezione del branco e del territorio.
Non è però una violenza cieca ed insenstata, fine a se stessa, ma il meccanismo attraverso cui si realizza il "survival of the fittest", la sopravvivenza del più forte e del più adatto, di cui parlava Darwin.
L'aggressività che a volte diventa violenza, è un meccanismo che scatta anche nel corteggiamento, quando due maschi lottano per una femmina, ma in alcuni animali meno aggressivi, più adatti alla fuga che al combattimento, si è trasformato in un rituale (ad esempio le danze degli uccelli). E' avvenuto così anche in popolazioni umane, in cui i combattimenti sono ritualizzati per limitare le perdite ed i danni al branco.
In altri animali, invece, l'aggressività del corteggiamento si sfoga poi anche durante l'accoppiamento, tanto che per esempio, il Leone Marino morde la testa della femmina durante il coito, a volte uccidendola.
Insomma, anche in natura esistono altri modi di sfogare l'aggressività: basti pensare agli scimpanzè bonobo, ormai famosi, in cui il detto "face l'amore non la guerra" è una realtà.
Cosa avviene nell'essere umano: Immaginate come se ci fosse un flusso di energia. La spinta aggressiva dal "basso" preme per far uscire quest' energia in qualche forma.
Se questa energia potesse uscire grezza, allora si avrebbero manifestazioni violente. Ma dall' "alto" subentrano i meccanismi del Super-Io, una specie di controllore che interiorizza le regole morali e sociali, che dice: "no, la violenza è sbagliata e porta alla punizione".
Quindi siccome le energie devono uscire in qualche modo, ma si trovano la strada della violenza sbarrata dal Super-Io, devono trovare un'altra strada: questa strada può essere rivolta verso l'interno o verso l'esterno.
Se viene rivolta verso l'interno, può provocare danni ingenti per l'organismo (le malattie psicosomatiche lo dimostrano).
Se viene rivolta verso l'esterno, deve trovare una maniera di esprimersi che accettabile per il Super-Io. Ecco che allora nascono il gioco, l'umorismo (il sarcasmo) le opere d'arte, le canzoni, gli sport eccetera. Maniere accettate dal Super-Io e dalla società.
Non è però una violenza cieca ed insenstata, fine a se stessa, ma il meccanismo attraverso cui si realizza il "survival of the fittest", la sopravvivenza del più forte e del più adatto, di cui parlava Darwin.
L'aggressività che a volte diventa violenza, è un meccanismo che scatta anche nel corteggiamento, quando due maschi lottano per una femmina, ma in alcuni animali meno aggressivi, più adatti alla fuga che al combattimento, si è trasformato in un rituale (ad esempio le danze degli uccelli). E' avvenuto così anche in popolazioni umane, in cui i combattimenti sono ritualizzati per limitare le perdite ed i danni al branco.
In altri animali, invece, l'aggressività del corteggiamento si sfoga poi anche durante l'accoppiamento, tanto che per esempio, il Leone Marino morde la testa della femmina durante il coito, a volte uccidendola.
Insomma, anche in natura esistono altri modi di sfogare l'aggressività: basti pensare agli scimpanzè bonobo, ormai famosi, in cui il detto "face l'amore non la guerra" è una realtà.
Cosa avviene nell'essere umano: Immaginate come se ci fosse un flusso di energia. La spinta aggressiva dal "basso" preme per far uscire quest' energia in qualche forma.
Se questa energia potesse uscire grezza, allora si avrebbero manifestazioni violente. Ma dall' "alto" subentrano i meccanismi del Super-Io, una specie di controllore che interiorizza le regole morali e sociali, che dice: "no, la violenza è sbagliata e porta alla punizione".
Quindi siccome le energie devono uscire in qualche modo, ma si trovano la strada della violenza sbarrata dal Super-Io, devono trovare un'altra strada: questa strada può essere rivolta verso l'interno o verso l'esterno.
Se viene rivolta verso l'interno, può provocare danni ingenti per l'organismo (le malattie psicosomatiche lo dimostrano).
Se viene rivolta verso l'esterno, deve trovare una maniera di esprimersi che accettabile per il Super-Io. Ecco che allora nascono il gioco, l'umorismo (il sarcasmo) le opere d'arte, le canzoni, gli sport eccetera. Maniere accettate dal Super-Io e dalla società.
Continua 2...
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