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Visualizzazione dei post da 2020

5 modi per affinare l'Istinto (contro lo stress!)

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Come funziona l'Istinto? "Se tendiamo l’orecchio ad ascoltare la voce del nostro istinto, ritroveremo noi stessi. E una volta che si sarà verificato questo incontro, ognuno di noi con la sua grande forza illuminerà la vita di ogni giorno, e chi gli sta vicino." Banana Yoshimoto Come esseri umani, generalmente ci consideriamo esseri razionali, capaci di ragionare sulle cose e di prendere le decisioni della nostra vita grazie al pensiero e alla riflessione. Eppure, a volte succede che un qualcosa dentro di noi ci spinga a fare qualcosa che non abbiamo pensato o sulla quale non abbiamo riflettuto. Pensaci: può darsi che ti  sia capitato di trovarti a dover prendere una decisione a cui avevi pensato a lungo, che avevi programmato, e che al momento topico tu abbia agito in maniera differente; oppure che in alcune occasioni ti sia successo di avere una sorta di presentimento, una sensazione “di pancia”. Magari non c’erano realmente elementi che sostenessero questa sensazi...

Il Paradosso dell'Arciere

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Quando una freccia è appoggiata sull'arco, incoccata, la corda, la freccia ed il bersaglio sono perfettamente allineati. Quando viene scoccata, però, la corda dell'arco tenderà verso il centro (il corpo dell'arco è più spesso della corda), imprimendo una forza sulla freccia che la farà incurvare verso il lato dell'Arco su cui è appoggia. Come può, quindi, colpire un bersaglio frontale se tende da un lato? E' il Paradosso dell'Arciere . Come si può vedere dal filmato, q uando viene scoccata, non procede dritta e stabile, come avviene per esempio per i proiettili, ma si agita, si contorce, come fosse viva, almeno per un certo periodo. La forza impressa dalla corda fa incurvare la freccia, allontanandola idealmente dal bersaglio;  se la freccia possiede la giusta elasticità, continuerà a curvarsi e raddrizzarsi fino al raggiungimento del bersaglio . Una freccia troppo morbida o troppo rigida colpirà da un lato o dall'altro rispetto ...

L'elaborazione delle emozioni

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Una cosa a cui spesso non facciamo caso che invece è caratteristica della nostra mente, è che non tutte le emozioni vengono riconosciute, comprese o, in alcuni casi, addirittura sentite e vissute completamente. Alcune di esse rimangono in forma grezza , non elaborata dentro di noi. Ciò che rimane rinnegato , ad esempio preoccupazioni o dolori interiori, si può manifestare come un senso di ansia, potente e generalizzato (magari non è chiaro per quale motivo proviamo questa ansia), oppure in una sensazione di apatia e calo del desiderio, senzazioni che possono spingerci a tenerci occupati, o non occupati, compulsivamente in attività “ non costruttive ” che ci permettono di evitare ciò che ci spaventa . Foto da Pexels.com Può essere successo qualcosa che ci ha ferito, e non abbiamo riconosciuto la ferita. Una notizia spiacevole ricevuta, qualcuno che ha abusato della nostra gentilezza o fiducia , qualcosa che ha messo in discussione la nostra autostima . Come difesa, cerchiam...

Cosa succede quando cerchiamo di controllare il futuro

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" Se non ritorniamo indietro, se non ci facciamo simili alle vacche, noi non entreremo nel regno dei cieli. Poi che noi dobbiamo apprendere da loro una cosa: il ruminare. [...] Ma queste vacche hanno avanzato tutti gli altri: esse inventarono per sè il ruminare e il giacer sdraiate al sole. Esse si astengono anche dai pensieri pesanti, che gonfiano il cuore "                                                                                                                             F. Nietzsche - Così parlò Zarathustra Eugène Louis Boudin - Mucche in un prato sulle rive del Toques L’ignoto ha sempre incusso timore nell’essere umano; per questo l’essere umano ha invent...

L'Amore ai tempi del Coronavirus (e di Venerdì 13!)

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Buongiorno a tutti! I periodi forzati come quello che stiamo vivendo costringono sempre a reinventarsi in qualche maniera. I figli a casa causa scuole chiuse, proibito qualunque tipo di aggregazione, i parchi chiusi, ridotta possibilità di uscita e spostamento... La sensazione a volte può essere quella di stare agli arresti domiciliari, il rischio è quello di "impazzire", o quasi. E' in momenti come questi che la nostra creatività (o internet, quando vogliamo ispirarci) ci viene in soccorso! Come affrontare questa convivenza forzata in poco spazio? Come riuscire a sfogarsi ( soprattutto DOVE)? In sostanza, come utilizzare questo tempo in maniera alternativa al piazzarsi davanti alla TV o al PC? Il primo consiglio è LEGGERE. E' un consiglio che in questo periodo arriva da ogni parte, per cui non mi ci soffermerò. Aggiungo solo "Approfittattene per STUDIARE", che sia una materia che vi interessa e/o qualcosa di nuovo! Secondo consiglio: SCRIVERE e DISEGNARE....