Perché i giovani sono sempre arrabbiati e a volte diventano violenti?
Viviamo in un mondo digitale, immersi in flussi di informazione continui.
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| La capacità attentiva attuale media dell'essere umano è diminuita da 12 ad 8 secondi. Quella del pesce rosso è di 9 secondi. |
Questo ha avuto impatto sulla nostra capacità di elaborare le informazioni - elaboriamo informazioni più velocemente ma in modo più superficiale ed è diminuita la nostra capacità di pensiero critico ed analisi - e sul nostro stile di vita.
Magari, i più anziani tra noi si sono accorti meno di questo cambiamento nelle loro vite, ma l'hanno visto nelle abitudini dei propri figli o nelle ragazze e ragazzi delle nuove generazioni.
Uno dei cambiamenti più grandi di cui si parla molto ma spesso senza capirne la portata, è la riduzione della capacità di provare empatia: aumentando le interazioni online e diminuendo quelle corporee, si viene a creare un enorme paradosso: le persone sono sempre meno isolate e sono sempre più sole, emotivamente parlando.
E questo vale sul lavoro, a casa, e in qualunque altro contesto.
E questo vale sul lavoro, a casa, e in qualunque altro contesto.
Inoltre, l'interazione virtuale non viene percepita come una interazione fisica; allo stesso modo, il dolore che si infligge virtualmente non viene rivissuto a specchio attraverso il processo empatico (ad esempio fenomeno cyberbullismo) immedesimandosi nell'Altro.
Pensate a che effetto possa avere questo sui bambini, che stanno ancora imparando a dare un senso alle proprie emozioni e sensazioni: cosa vivono e cosa imparano i "nativi digitali" (definizione che non mi piace)? Tenendo presente che il cervello è "plastico" e si adatta alle situazioni e all'ambiente circostante creando sempre nuove connessioni neurali.
I bambini sono immersi nel digitale o nell'analogico/tattile? Quali stimoli gli vengono forniti per crescere? A quali esempi di interazione sono esposti?

E quando, magari più grandi, si trovano a dover gestire emozioni forti, come la Tristezza o la Rabbia o la Paura, come reagiscono? Che strumenti hanno per esplorare le proprie emozioni, per viverle ed esprimerle in sicurezza? Questo è un rischio enorme nella nostra società, sempre più fonte di insoddisfazione e frustrazione per i giovani.
La Rabbia, ad esempio, è un'emozione veloce, immediata, che richiede pazienza, spazio e tempo per essere elaborata, mediata, affinché possa essere espressa in maniera creativa e non distruttiva.
Insegnare ai bambini e ai ragazzi a fare le cose lentamente, a prendersi il tempo, a leggere un libro invece che a godere di un media virtuale (film, serie tv, videogame ecc...), permette loro di creare uno spazio mentale di lavoro e sperimentazione, mi sento di definirlo, che possano usare per gestire le proprie emozioni, e trovare modi creativi di esprimerle.
Regalate il vostro tempo, regalate libri, regalate Esperienze!

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