Perché mio figlio non sa fare nulla?
La settimana scorsa mi è stata fatta una domanda, a cui dare una risposta non è semplice.
"Come mai i giovani di oggi non sono più capaci di fare nulla? Che sia cucinare, aggiustare qualcosa, pulire casa...".
Io ho risposto chiedendo un chiarimento: "Chi sono i giovani?" a cui mi è stato risposto "Mio figlio, per esempio."
Ecco, probabilmente la domanda a cui la persona avrebbe voluto una risposta era "Perché mio figlio non sa fare nulla?"; in ogni caso mi ha permesso di farmi un'idea dell'età del figlio citato, quindi un giovane adulto (intorno ai 30 anni). In realtà è un quesito e un dubbio che ho sentito porre da persone con figli anche più giovani.
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| Photo by Min An from Pexels |
Questa domanda esplicita, spesso ne sottintende una che rimane inconscia, non svelata, colpevolizzante: "Dove ho sbagliato?" oppure, nella versione più lunga "Perché noi genitori non siamo riusciti a insegnare a nostro figlio a darsi da fare?"
Dare risposta a questa domanda "occulta" è molto delicato, oltre che difficile.
Non penso sia una questione di "colpa" ma di Consapevolezza. Essere consapevoli delle dinamiche presenti, aiuta a comprendere meglio cosa fare e come. Probabilmente è questo che è mancato: una consapevolezza che guidasse le buone intenzioni e l'Amore.
"Si, ma dopo tutto questo, perché mio figlio non sa fare nulla?"
Non mi è possibile rispondere con così poche informazioni, ovviamente, però penso che la domanda sia mal posta.
Ognuno di noi sviluppa competenze ed abilità in base a ciò che vive e impara. Quindi non è vero che "i giovani non sanno fare nulla". Possiedono competenze diverse da quelle che possedevano i genitori, sviluppate in base a ciò che hanno vissuto. A volte però non sanno come metterle a frutto al meglio.
Una domanda più funzionale potrebbe essere: "Come posso aiutare mio figlio ad esprimere al meglio le sue potenzialità?
Vediamolo.
Le criticità
Ogni percorso di crescita ed educazione ha delle criticità. Nel caso che stiamo vedendo, incontrare e parlare con i genitori dei ragazzi, mi ha fatto sottolineare spesso 4 Criticità. Dopo ogni criticità, un consiglio che può aiutare a superare la difficoltà.
1) Fretta. Il desiderio di vedere i risultati è spesso più forte della necessità di far apprendere un insegnamento. Quante volte vi è capitato di dire a vostro figlio/figlia "Lascia, faccio io." con o senza l'aggiunta di "Tu non sei capace"?
Se vi è capitato, fateci attenzione, questo tipo di comunicazione è molto forte, e causa bassa autostima.
Siamo esseri viventi che apprendono per prove ed errori, è necessaria la pazienza sia di fronte alle Prove che di fronte agli Errori, solo così è possibile imparare senza arrendersi.
Se vi è capitato, fateci attenzione, questo tipo di comunicazione è molto forte, e causa bassa autostima.
Siamo esseri viventi che apprendono per prove ed errori, è necessaria la pazienza sia di fronte alle Prove che di fronte agli Errori, solo così è possibile imparare senza arrendersi.
PAZIENZA.
Lasciateli sbagliare e riprovare. Incoraggiateli!
Lodate i loro sforzi più che i loro risultati!
2) Benessere. Viviamo in un mondo tutto sommato (nonostante difficoltà) in cui ancora esiste il benessere. Spesso però benessere è sinonimo di mancanza di desiderio: se tutti i miei bisogni vengono soddisfatti e molti dei miei desideri esauditi, non imparerò mai a lottare e a guadagnarmi ciò di cui ho bisogno o ciò che desidero. Nel mondo esterno non me li darà nessuno senza chiedermi qualcosa in cambio!
IMPEGNO e RESPONSABILITA'.
Insegnategli a impegnarsi per raggiungere un risultato e
ad essere responsabili. Anche, per esempio,
coinvolgendoli nelle faccende domestiche!
3) Conoscenze. Le implicazioni del punto 2 si manifestano anche in questo modo: i ragazzi di oggi si trovano in un mondo diverso da quello in cui hanno vissuto i loro genitori. Quindi servono strategie diverse, competenze diverse, modi di affrontare il mondo diversi.
Spesso i genitori non se ne accorgono, o non "aggiornano" le loro strategie.
Spesso i genitori non se ne accorgono, o non "aggiornano" le loro strategie.
ASCOLTO.
Da un buon Ascolto si possono imparare cose nuove grazie alle quali riadattare ed aggiornare ciò che si è già imparato!
4) Tecnologia digitale. Facebook, Instagram, Twitter. Le gratificazioni virtuali (i Like, per intenderci) hanno un forte impatto sulle persone: risultati, gratificazioni, apprezzamenti, sono spesso più facili da ottenere online che nella quotidianità.
INSIEME.
Passate del tempo con loro, insegnategli qualcosa, imparate qualcosa che vi insegnano loro. Ancora meglio: imparate qualcosa insieme! Magari con meno tecnologia possibile.
Pazienza, Impegno, Ascolto, Insieme. La dimensione comune a tutte è il Tempo. Quanto ne passate e Come lo passate.
Una riflessione per finire: arriva il momento in cui i vostri figli non sono più vostra responsabilità. Se non avranno imparato qualcosa assieme a voi, potranno comunque farlo da soli (o grazie al partner che sceglieranno)! Insegnategli ad imparare, e gli avrete dato uno degli strumenti più essenziali di qualunque percorso di crescita!

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