Consulenze online: riflessioni su luci e ombre.

Già silenziosamente presente da tempo, sta ora prendendo parecchio piede la formula di consulenza via Skype con un professionista della psiche (psicologo o psicoterapeuta o altro).
Sebbene questa possa dimostrarsi una modalità utile in determinate situazioni o contesti - penso all'Australia o alla Norvegia, paese in cui le distanze possono a volte essere enormi ed avere una modalità di contattare uno psicologo per un consulto o per supporto in situazioni di crisi acuta risulta molto comodo - rischia però di venire fraintesa da un pubblico che già ha troppa confusione in testa tra Psicologi, Psicoterapeuti, Psichiatri, Psicanalisti, Counselor eccetera. Fraintendimenti che possono portare ad avere aspettative troppo grandi nei confronti di questo mezzo e del terapeuta a cui ci si rivolge e che si traducono poi in una insoddisfazione aggiuntiva per il cliente.

Personalmente, ritengo che il counseling o il supporto via Skype non debba essere considerato una "terapia telefonica" che si può fruire comodamente da casa.
La psicoterapia è tutta un'altra cosa. Richiede un suo spazio o spazi, richiede un suo tempo o tempi, e richiede una relazione, faccia a faccia, viso a viso (o viso a schiena per gli psicanalisti), persona a persona.
E' un'alchimia delicata, che non può funzionare attraverso un collegamento via internet.

E' importante che chi si rivolge ad uno psicologo (o altro) per una consulenza via Skype sia consapevole di questo fatto.
Trovo utile che un professionista si renda disponibile e reperibile anche attraverso internet e Skype, magari per un primo contatto o per i primi contatti, e che sia disponibile ad essere contattato anche attraverso questo mezzo per situazioni che lo richiedano o se una persona sta attraversando un momento difficile ed ha bisogno di supporto.
Ma sono anche convinto che queste situazioni vadano gestite con oculatezza anche da parte del professionista, che deve saper dire a chi si rivolge a lui che a volte questa modalità non è sufficiente.

Commenti

  1. In un'epoca in cui siamo pieni di contatti senza muoverci da casa, uscire per andare da qualcuno perché ne abbiamo bisogno può apparire lesivo per il nostro amor proprio, meglio un approccio "soft" da casa. Ma questo è un modo per assumersi la responsabilità di noi stessi "a metà", quindi credo che ogni professionista serio dovrebbe invitare le persone a rivolgersi a lui "in carne ed ossa" per un vero rapporto umano

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